Giovanni Busi

1963 - il fondatore,
Giovanni Busi

1958
Giovanni Busi, allora trentaduenne, fonda la BUSI GIOVANNI S.r.l.
L'azienda opera inizialmente nella trasformazione di macchine per calze con l'installazione di un dispositivo brevettato di sua invenzione (BREBUS®) - grazie al quale le macchine per calze da donna venivano convertite in macchine per la produzione di calze sportive in spugna.

1967
Progettazione e costruzione della prima macchina BUSI per calze, monocilindrica, con aghi nel platorello.
Da quel momento in poi, la produzione viene quasi completamente dedicata alle macchine in grado di realizzare calze in VERA COSTA, permettendo all'azienda di vantare la maggiore esperienza sul mercato, in questo segmento.

1973
Ingresso sul mercato americano, grazie alla partnership con il distributore statunitense Catawba Valley Machinery Co. di Hickory, NC.

1986
Progettazione e costruzione della prima macchina BUSI con dispositivo per disegno elettronico.

1990
Viene avviata la produzione di macchine BUSI a controllo elettronico integrale.

1996
Il Presidente di Confindustria, Giorgio Fossa, conferisce un riconoscimento a Giovanni Busi per la oltre cinquantennale dedizione all'azienda e per il raggiungimento dei 70 in piena attività.

1998
Acquisizione Licenza del Brevetto LIN-TOE®, la prima soluzione per la punta chiusa disponibile sul mercato.

200:
Messa a punto del sistema Rimaglio, che tutt'ora rappresenta il sistema più evoluto per la cucitura punto per punto della calza.

2009
Viene depositato in Italia il brevetto che consente la realizzazione della calza in doppio tessuto (cosiddetta TWIN LAYER). Vedi sezione dedicata in cui vengono illustrati caratteristiche e vantaggi del sistema.

2009
Federcalcio, con comunicazione del 17/11/2009 a firma Giancarlo Abete, comunica che il Settore Tecnico Arbitrale ha espresso valutazione positiva relativamente alla nuova calza da calcio TWIN LAYER brevettata nel medesimo anno.

2010
Viene esteso all'estero il brevetto TWIN LAYER che consente la realizzazione della calza in doppio tessuto (vedi calza approvata da Federcalcio nel 2009).

2012
Viene presentata Rimaglio 2.0, la nuova versione del dispositivo Rimaglio, con una completa riprogettazione del sistema, in vista dell'ottimizzazione dei componenti e processi.

2013
Vengono immesse sul mercato le prime macchine per la produzione di calze medicali a compressione graduata.

2015
Per una maggiore flessibilità e facilità di utilizzo, viene aggiornato il dispositivo Rimaglio portandolo all'attuale versione 3.0.

2017-2018
Si amplia la linea medicale con l'introduzione di nuovi modelli.

2019
La via in cui ha sede l'azienda viene intitolata al fondatore, Giovanni Busi, in onore del servizio da lui reso al territorio.

2020
Gennaio, BUSI inaugura in onore di Gianmario Busi la sua nuova aula dedicata alla formazione.

Subito dopo, il virus Covid-19 dalla Cina giunge in Italia raggiungendo molti Paesi UE e diffondendosi in seguito su scala mondiale. Ha inizio una pandemia che causerà milioni di infezioni e quattro milioni di morti.
Segue un periodo di totale chiusura di tutte le attività commerciali ed industriali, che dura due mesi.
Ma in maggio l’attività di BUSI riprende concentrandosi sulla riorganizzazione di tutti i reparti aziendali nonché dell’attività di comunicazione. A ciò si affiancano ricerca e sviluppo di nuovi macchinari e perfezionamento dell’intera gamma di macchine.

foto-storica

1948 - Operaie al lavoro in una stireria di calze di Botticino

home2011 - Da sinistra: Gianmario e Giovanni Busi nella sala collaudo della ditta BUSI

home2019 - ITMA, Barcellona - Macchine con portello giallo per le linee GOLD e PLATINUM; con portello verde per la linea MEDICAL

 

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